venerdì 27 ottobre 2017

sarà perché ti amo

ho letto le lettere che mio nonno scriveva a mia nonna.
più che altro erano lettere di mio nonno su quanto amasse mia nonna. 
nonostante tutto, nonostante lei.
una bellezza da togliere il fiato, da strozzarsi di nostalgia per non poterlo abbracciare.
lui era avanti e maledettamente inadatto alla normalità, come tutti i geni, 
ma aveva capito tutto dell'amore immenso. 
o forse proprio l'esatto opposto. 
non so se non l'ho capita io questa cosa qui o non l'aveva capita lui. 
però una cosa l'ho capita: la felicità è una decisione, 
quella che da fuori non si può capire e da dentro non si può spiegare.

martedì 17 ottobre 2017

personale

ruberei tempo alla vita di corsa per fermare un po' mesi di cose nuove e meno nuove che mi esplodono nella testa.
il problema è che quando pensi, crei e scrivi per lavoro e ti piace pure, avere un blog è come lavorare, quindi perde l'appeal di momento rubato all'ordinario per uno storytelling che ora ha tutta l'aria di essere più avvincente quando è analogico.
avrei chilometri di riflessioni da buttar giù, ma ora quello che trovo veramente rivoluzionario è trovare un momento di persona, con quei qualcuno che si fanno sempre più selezionati ed eccezionali, per raccontarsi quello che accade, dentro e fuori.
solo di persona può diventare veramente personale.
la presenza, quella fisica, quella degli occhi negli occhi, del tono della voce, degli odori, delle risate e dei silenzi, è indiscutibilmente la vera misura della felicità.
sto invecchiando.
è affascinante.