il tempo qui è finito.
ora cerco un'altra destinazione per le mie parole.
Quinnipack è stato un posto speciale.
qui dentro c'è l'inizio e la fine della Fine,
comprese le illusioni nel mezzo.
c'è la prova di tutto l'amore che ho,
ma che non è bastato.
ora resta solo il vuoto.
non intendo farmi riempire ulteriormente di nulla.
vado via,
buona vita.
"uno si fa dei sogni, roba sua, intima,
e poi la vita non ci sta a giocarci insieme,
e te li smonta, un attimo, una frase
e tutto si disfa. Succede." (baricco)
domenica 16 maggio 2010
sabato 15 maggio 2010
piena zeppa di vuoto
la quiete dopo la tempesta.
un'altra tempesta ed un'altra quiete.
apparente.
poi torna il vuoto.
l'unica cosa di cui sono piena ora.
di nulla.
stata svuotata.
è così che mi sento.
vuota ed impotente.
stanca, lascio la presa.
un'altra tempesta ed un'altra quiete.
apparente.
poi torna il vuoto.
l'unica cosa di cui sono piena ora.
di nulla.
stata svuotata.
è così che mi sento.
vuota ed impotente.
stanca, lascio la presa.
venerdì 14 maggio 2010
cleptomanie
non rubo niente che non mi appartenga già.
lo custodisco.
è così che si fa in una squadra.
se uno non è in forma ci pensa l'altro.
finchè ce la fa.
chi di teste ne capisce più di me dice
che solo ora si vedrà se siamo una squadra o meno.
ma noi ci siamo addestrati ad esserlo.
ci siamo addomesticati.
io ci credo.
io mi fido.
io tremo.
lo custodisco.
è così che si fa in una squadra.
se uno non è in forma ci pensa l'altro.
finchè ce la fa.
chi di teste ne capisce più di me dice
che solo ora si vedrà se siamo una squadra o meno.
ma noi ci siamo addestrati ad esserlo.
ci siamo addomesticati.
io ci credo.
io mi fido.
io tremo.
giovedì 13 maggio 2010
imparai a parlare per dirti ti amo.
a che serve saper usare impeccabili parole
se non riescono a calmarti il cuore?
sterili esercizi di stile.
vorrei riuscire a stare zitta e
con il mio silenzio cullarti i pensieri
e riportarli da me.
riportarti da me.
mi taccio.
se non riescono a calmarti il cuore?
sterili esercizi di stile.
vorrei riuscire a stare zitta e
con il mio silenzio cullarti i pensieri
e riportarli da me.
riportarti da me.
mi taccio.
lunedì 10 maggio 2010
vuoti pensieri sottovuoto
sabato 8 maggio 2010
c'è solo un cuore dove puoi stare
Sarai distante o sarai vicino
sarai più vecchio o più ragazzino
starai contento o proverai dolore
starai più al freddo o starai più al sole
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Se chiamo forte potrai sentire
se credi agli occhi potrai vedere
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza
Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare
sarai più vecchio o più ragazzino
starai contento o proverai dolore
starai più al freddo o starai più al sole
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Se chiamo forte potrai sentire
se credi agli occhi potrai vedere
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza
Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare
giovedì 6 maggio 2010
alla ricerca dell'ego
ego non c'è più.
è scappato senza neanche lasciare un biglietto, quell'infame.
mi ha abbandonata alla mercè dell'animalechemiportodentro.
ora ho l'autocontrollo di un paramecio e sono la beffa della geisha che è in me, che ne ride scompostamente.
è scappato senza neanche lasciare un biglietto, quell'infame.
mi ha abbandonata alla mercè dell'animalechemiportodentro.
ora ho l'autocontrollo di un paramecio e sono la beffa della geisha che è in me, che ne ride scompostamente.
senza parole
ci sono momenti in cui finisci le parole.
componi e ricomponi come in un anagramma le lettere per formare una parola qualunque da usare, ma non esce nulla. la verità è che manca il pensiero che le corrisponda.
ci sono momenti in cui finisci i pensieri.
capita come il quadro ed il chiodo di baricco. zac! li finisci. non puoi prevedere quando accadrà. ti svegli e loro, i pensieri e le parole, non ci sono più.
zac! scollati dalla tua mente. inutile balbettare e farfugliare per far uscire qualcosa. sono finiti, punto. si sono letteralmente consumati. esasperati e stropicciati come sono.
stressarli oltremodo, alcuni pensieri, è decisamente incauto.
vorrei avere qualcosa da dire e da fare.
forse servirebbe. forse no.
invece sono stanca, voglio solo dormire.
così, senza parole.
componi e ricomponi come in un anagramma le lettere per formare una parola qualunque da usare, ma non esce nulla. la verità è che manca il pensiero che le corrisponda.
ci sono momenti in cui finisci i pensieri.
capita come il quadro ed il chiodo di baricco. zac! li finisci. non puoi prevedere quando accadrà. ti svegli e loro, i pensieri e le parole, non ci sono più.
zac! scollati dalla tua mente. inutile balbettare e farfugliare per far uscire qualcosa. sono finiti, punto. si sono letteralmente consumati. esasperati e stropicciati come sono.
stressarli oltremodo, alcuni pensieri, è decisamente incauto.
vorrei avere qualcosa da dire e da fare.
forse servirebbe. forse no.
invece sono stanca, voglio solo dormire.
così, senza parole.
martedì 4 maggio 2010
la banalità del male 2.0
UOMINI COL MESTRUO se tu mi dici esci dalla mia vita, sparisci e non farti più sentire e io ti chiamo comunque non è perché sono idiota, è solo che voglio renderti partecipe della mia vita, e dirti determinate cose prima che tu venga a saperle da altri. A scopo puramente informativo quindi. Dovresti ringraziarmi anziché prendertela in questo modo.
ci vuole talento anche ad essere stronzi.
un po' di creatività, quanto meno, sarebbe gradita.
domenica 2 maggio 2010
sabato 1 maggio 2010
AAA. principio di realtà cercasi.
nella prima mezz'ora che passo nel letto sveglia si decide il vestito per il mio umore diurno. prendo definitive soluzioni per la mia quotidiana tortura. ogni giorno sono nuovamente definitive. lo faccio ogni mattina. ed ogni mattina sono diverse.
tutto cambi purchè nulla cambi!
ho incrinato la credibilità con me stessa, ma trascende ogni mio controllo. non sono più triste. sono diversamente felice. ovvero ho uno stato emotivo che -a tratti- può raggiungere anche picchi molto alti, per quanto rimane vincolato alla ponderazione con quel rumore di fondo. ogni giorno è un giorno di troppo. lo sento proprio il peso. come quando cammini a lungo con uno zaino pesante sulle spalle. te ne accorgi sulla lunga distanza. so che accadrà damblè che deciderò di lasciare lo zaino da qualche parte. anzi non lo deciderò. lo poserò e basta. oggi finalmente ho molta voglia di desiderarlo. ogni giorno in più che vivo in questo assurdo monadico limbo, mi convinco che al nulla rispondere con tutto è un gioco al massacro. ogni minuto che passa si rovina qualcosa in più. diventa tutto un po' più sporco. credo sia questa la fine, quando le cose le strazi e le deformi fino a slabbrarle irrimediabilmente.
quello che potevo fare ho fatto. anche deformarmi in un'attesa che non mi rispecchia.
è arrivato il tempo di dare un'occasione agli edelweiss. principio di realtà, vieni a me!
tutto cambi purchè nulla cambi!
ho incrinato la credibilità con me stessa, ma trascende ogni mio controllo. non sono più triste. sono diversamente felice. ovvero ho uno stato emotivo che -a tratti- può raggiungere anche picchi molto alti, per quanto rimane vincolato alla ponderazione con quel rumore di fondo. ogni giorno è un giorno di troppo. lo sento proprio il peso. come quando cammini a lungo con uno zaino pesante sulle spalle. te ne accorgi sulla lunga distanza. so che accadrà damblè che deciderò di lasciare lo zaino da qualche parte. anzi non lo deciderò. lo poserò e basta. oggi finalmente ho molta voglia di desiderarlo. ogni giorno in più che vivo in questo assurdo monadico limbo, mi convinco che al nulla rispondere con tutto è un gioco al massacro. ogni minuto che passa si rovina qualcosa in più. diventa tutto un po' più sporco. credo sia questa la fine, quando le cose le strazi e le deformi fino a slabbrarle irrimediabilmente.
quello che potevo fare ho fatto. anche deformarmi in un'attesa che non mi rispecchia.
è arrivato il tempo di dare un'occasione agli edelweiss. principio di realtà, vieni a me!
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