la parte di me anticonvenzionale lo sa che tutta la manfrina delle feste ha un retrogusto di superfluo e che non è il natale o l'inizio dell'anno che realmente possono dare peso specifico a dei cambiamenti o a delle riflessioni esistenziale venate di teleologia.
in realtà lo sa anche quella parte più convenzionale, a cui la roba del natale e delle tradizioni piace inspiegabilmente sempre di più, con il passare degli anni.
che si sappia oppure no, che lo voglia oppure no, per me il natale è il momento per far quadrare il cerchio. sarà che durante le feste compio gli anni, sarà che da quando ci sono i bambini è anche tornato babbo natale. sarà, anzi è, che natale è la panettonata della vigilia e di tutte quelle altre piccole tradizioni che negli ultimi venti anni hanno trasformato degli amici in una famiglia. pura magia, che fa da cuscinetto esistenziale tra un sorriso di circostanza ed un messaggio controvoglia.
costruire delle tradizioni attorno ad una magia così è essenziale per arrivare alla fine del cerchio potendo montarsi un sorriso vero attorno a vari buon natale ordinari.