e alla fine si riduce tutto ad un semplice "buon viaggio",
perchè come le trovi le parole per dirle certe cose così?
io non le conosco le parole giuste.
martedì 10 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
bombe bumerang
che poi, diciamocelo, è una questione di sincerità, di onestà intellettuale.
e non è una cosa facile l'onestà quando devi sparartela in faccia.
sai che sporcherai un po' tutto intorno e la cosa non la si può prendere con leggerezza.
non si trova facilmente chi ti pulisce la vita delle tue stesse esplosioni esistenziali al giorno d'oggi.
si cerca di incastrarsi ma si finisce per essere dei freacks in un vasetto sotto vuoto a starci per forza nei racconti che ti fai per trasformare quello che è in quello che vuoi.
puzza di muffa toppo presto, come la mia cucina quando manco per due giorni.
e non è una cosa facile l'onestà quando devi sparartela in faccia.
sai che sporcherai un po' tutto intorno e la cosa non la si può prendere con leggerezza.
non si trova facilmente chi ti pulisce la vita delle tue stesse esplosioni esistenziali al giorno d'oggi.
si cerca di incastrarsi ma si finisce per essere dei freacks in un vasetto sotto vuoto a starci per forza nei racconti che ti fai per trasformare quello che è in quello che vuoi.
puzza di muffa toppo presto, come la mia cucina quando manco per due giorni.
mercoledì 4 luglio 2012
il difficile è semplificare.
metti una notte d'estate una luna piena.
mettigli degli scogli e il mare.
metti la malinconica consapevolezza che il qualcosa che manca invade subdolamente il qualcosa che c'è.
metti tutte le paure di una vita e una sicurezza che sa di non essere inossidabile.
ne escono ore stanche e pensieri confusi.
ne esce un non abbastanza per bastarsi che litiga con un non abbastanza per lasciarsi andare.
ne esce una macchina che gira sola nella città vuota
e due testardi che non la sanno usare la felicità.
mettigli degli scogli e il mare.
metti la malinconica consapevolezza che il qualcosa che manca invade subdolamente il qualcosa che c'è.
metti tutte le paure di una vita e una sicurezza che sa di non essere inossidabile.
ne escono ore stanche e pensieri confusi.
ne esce un non abbastanza per bastarsi che litiga con un non abbastanza per lasciarsi andare.
ne esce una macchina che gira sola nella città vuota
e due testardi che non la sanno usare la felicità.
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