venerdì 10 febbraio 2012

looking for tenderness

perché capita anche ai grandi di svegliarsi ed avere voglia di tenerezza. soprattutto se fuori fa freddo ed è un tempo orrendo. è una voglia di cose piccolissime, che ti facciano sentire un po' al sicuro, che ti diano l'impressione che può anche essere facile, a volte. e non è che sono sempre lì a disposizione, queste tenerezze qui. così trascinarsi per casa con ottocento pullover, tazze calde di qualunque cosa, cani che ti seguono come fossi una punkabbestia, non migliora le cose. da disadattata emotiva rischi di diventare anche disadattata sociale. e questo potenzia l'urgenza di trovare fonti di tenera rassicurazione.
così lascio una cosa tenera trovata per caso, per chi si fosse svegliato come me con un impellente ed insoddisfatto bisogno di calore.
io vado a farmi coccolare dalla mia bimba grande che oggi compie sette anni. per lei sono tanti, per me resta la mia cucciolona.

giovedì 9 febbraio 2012

voce del verbo amare.

non pretendo che la mia scelta vegetariana sia condivisa, ma sulla vivisezione non credo di essere eccessivamente idealista. concedetevi due secondi, leggete le informazioni sulla scelta di cosmetici e cibi non testati e firmate le petizioni su questo sito: no vivisezione
"Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni. La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva" (Einstein)

mercoledì 8 febbraio 2012

non ci resta che ridere

perché non è che non sia consapevole del fatto che ha del ridicolo il mio ostinato, ammuffito e ormai evidentemente infondato romanticismo. ma per lo meno, nei miei momenti migliori, io non riesco a non ridermi addosso.

martedì 7 febbraio 2012

la vulvia che è in me.

perchè mica i miei pensieri sono molto diversi. che vi credete!

dentro un quadro di escher.

ho il primo e l'ultimo chakra completamente bloccati.
il che è particolarmente fastidioso. garantisco.
nemmeno l'idraulico liquido in questo caso aiuterebbe
a farmi vedere le cose diversamente da così:













ditemi voi, ora, come si può lavorare se nella testa hai quella roba lì?