sabato 25 settembre 2010
ricostruzioni possibili
ed è diventato grande il mio amico bambino. è diventato un uomo. ha preso la sua vita, l'ha messa al centro e l'ha fatta diventare una cosa bella. lui è diventato una persona ancora più bella e ne ha guadagnato il colore della serenità. ha deciso chi voleva essere ed ha cesellato le sue scelte per farle coincidere con quell'immagine. ci ha lavorato, ha sofferto, ha sbagliato e ricostruito. ma c'è riuscito. ci sta riuscendo. e mi ha fatto stare bene vederlo così, nella versione adulta di quel ragazzino con cui mi beccavo non ricordo neanche più quanto tempo fa. quel tempo fa che passavamo a parlare di futuro, infantili, ironici e pungenti come solo tra di noi sapevamo essere. parlavamo tanto e non avevamo idea di cosa ne avremmo fatto del nostro tempo. il nostro tempo ora è arrivato, quel futuro immaginato che è il presente costruito. ed è arrivato senza chiederci permesso, ma non abbiamo declinato la sua sfida. una sfida d'esistenza che separa chi solo vive da chi, invece, vuole esistere. ci troviamo, ora, a guardarci adulti fare il possibile per non tradirla quella fame d'esistenza. per piacerci ad ogni risveglio la mattina e compiacerci per non averlo tradito quel mantra faticoso del "ce la metto tutta ad essere la versione migliore di me stesso ".
L'amore non è bello
e l'inconsistenza logica delle domande che sovraffollano la mente in una notte in cui la pioggia fa più rumore dei pensieri. una notte in cui delle note stonate risuonano, come pioggia, in una insensata nostaglia del futuro.
"e così ho finito con il cancellare oltre le parole le persone che dicono bugie" (sempre uguale a mai)
"e così ho finito con il cancellare oltre le parole le persone che dicono bugie" (sempre uguale a mai)
venerdì 24 settembre 2010
la leggerezza possibile della sintropia
accadde senza che avesse il tempo di accorgersene.
accadde così, semplicemente.
perchè le cose belle accadono quando sei distratta.
accadde che si svegliò una mattina e quella mattina vide nello specchio un sorriso. uno di quei sorrisi fatti con gli occhi, quei sorrisi che si era dimenticata di avere. quelli con dentro la leggerezza. erano una sua rimossa specialità. le salì la voglia di non lasciarla andare via tanto facilmente quella sensazione di equilibrio possibile tra sè e il mondo. non era capitato, se l'era guadagnato quel sorriso lì ed il rischio di perderlo non voleva correrlo.
accadde così, semplicemente.
perchè le cose belle accadono quando sei distratta.
accadde che si svegliò una mattina e quella mattina vide nello specchio un sorriso. uno di quei sorrisi fatti con gli occhi, quei sorrisi che si era dimenticata di avere. quelli con dentro la leggerezza. erano una sua rimossa specialità. le salì la voglia di non lasciarla andare via tanto facilmente quella sensazione di equilibrio possibile tra sè e il mondo. non era capitato, se l'era guadagnato quel sorriso lì ed il rischio di perderlo non voleva correrlo.
giovedì 23 settembre 2010
ichingami la vita
"è lecito affermare come salda convinzione che chiunque sia entrato realmente nell'essenza del Libro dei Mutamenti ne sarà arricchito in esperienza e in vera comprensione della vita"
e pure io trovo lecito affermarlo. trovo lecito affermare che le tre monetine cinesi e il grande librone che le spiega suggeriscano suggerimenti che vanno ben oltre la lettura contingente del momento. assecondiamo con lui il principio della sincronicità, di quel tempo che adotta lo spazio diventando testimone di uno stato psichico. il Libro dei Mutamenti sta regalando a me e a chi sta scegliendo ogni giorno di viversi ogni versione dei miei stati psichici, ogni versione dei miei umori atipici, deliri, risate e complicità. a me e a chi sceglie quotidianamente di essere con me in questo mio tempo sta regalando parole su cui riflettere, suggerimenti da argomentare, particolari da sviscerare. ma più di ogni altra cosa con galeotto spirito maieutico, ci regala l'occasione di individuare in noi stessi le domande giuste.
e pure io trovo lecito affermarlo. trovo lecito affermare che le tre monetine cinesi e il grande librone che le spiega suggeriscano suggerimenti che vanno ben oltre la lettura contingente del momento. assecondiamo con lui il principio della sincronicità, di quel tempo che adotta lo spazio diventando testimone di uno stato psichico. il Libro dei Mutamenti sta regalando a me e a chi sta scegliendo ogni giorno di viversi ogni versione dei miei stati psichici, ogni versione dei miei umori atipici, deliri, risate e complicità. a me e a chi sceglie quotidianamente di essere con me in questo mio tempo sta regalando parole su cui riflettere, suggerimenti da argomentare, particolari da sviscerare. ma più di ogni altra cosa con galeotto spirito maieutico, ci regala l'occasione di individuare in noi stessi le domande giuste.
lunedì 20 settembre 2010
insonnie ricorrenti
ci sono certe notti che la notte si ammala d'insonnia e mi chiede compagnia. queste notti, tutta la notte, c'è solo un'unica storia che vuole farsi raccontare. lei, la notte insonne, vuole sentire la mia storia nella versione che solo lei può ascoltare. non riesce a dormire e così mi chiede di parlarle come se avesse senso parlarne. mi chiede di raccontarle di quella stella e della sua luce arrivata in ritardo sulla terra. mi sorride, la notte, mentre mi ascolta parlare dell'ingrato tempismo con cui può viaggiare la luce di una stella e mi asseconda mentre immagino impossibili sincronicità alternative. perchè per la notte il tempo non esiste ed il reale non è rilevante ed è per questo che a me piace farle compagnia. così, la notte ed io, quando di notte non riusciamo a dormire cominciamo a raccontarci la mia storia nella versione che solo io voglio ancora ascoltare. ma solo di notte.
Iscriviti a:
Post (Atom)