martedì 31 maggio 2011

un posto nel mondo

"trovare un posto nel mondo è, in ultima analisi,
un atto di immaginazione" (G. Bruner)


martedì 24 maggio 2011

mareos

ci sarà una parte che farà più paura di altre,
ci saranno zone in cui tutto sembrerà molto facile e tu ti sentirai particolarmente coraggioso. ci sarano discese più ripide di altre e lì lo stomaco ti regalerà quel nodo che spinge la bocca ad atteggiarsi a sorriso. e tu griderai e sarai felice. ed è bellissimo quando succede. le discese sono la parte facile e divertente. poi ci sono le salite, che di fatto non sono difficili per te, ma spaventose perchè sai che potrebbe esserci un momento molto complicato dopo qualla salita. oppure no, ma non puoi prevederlo. ci sarà qualcosa di semplicemente incontrollabile. potrebbe esserci il giro della morte o un pezzettino a testa in giù e, comunque sia, proprio lì, lì sarai sicuro di morire.
generalmente non accade, ma arrivati a quel punto delle montagne russe hai la certezza matematica che qualcosa andrà male, che ti si staccheranno le cinture di sicurezza o la vite che regge il tutto deciderà di partire e tu morirai lì, per aver sfidato avidamente le leggi della vita normale, quella senza montagnte russe.
dalle montagne russe non puoi scendere e non puoi fermarti.
di solito, non si muore. ma fa una gran paura.

lunedì 23 maggio 2011

amanecer

la strada blu, il silenzio rotto solo dalla eco nella testa delle tante parole parlate, di quelle rubate e di quelle corrette.
e confondo sempre essere e stare.
e non mi sembra strano.
i pensieri che non sanno in che lingua pensarsi,
le indicazioni sfocate di cartelloni che non vedo.
ed io che non ho mai gli occhiali quando mi servono.
a farmi compagnia le stelle più luminose di sempre, la luna che da ieri non è più piena e i suoi sogni che, di fatto, non conoscerò mai.

ci sono certi viaggi difficili che sono facili
e non lo credevi.

martedì 17 maggio 2011

quando non esserci si veste da non essere

e io lo so che con la mia irrequietezza ci devo convivere.
e lo so che sono scappata da napoli felice di tornare qui e per quanto qui sembri casa la mancata partecipazione alle cose della casa in cui sono cresciuta mi fanno sentire solo di essere lontana e basta. il che non vuol dire che vorrei tornare, ma vuol dire che la mancanza arriva inaspettata ed irragionevole con le argomentazioni più strampalate.
che poi è da tempo che io un luogo non lo ho più. perchè voterei a napoli, ma vivrei a cassino o chissà dove. e allora mi viene spontaneo sentire un po' mia anche salerno o roma o milano o qualunque luogo ci siano pezzetti di me. così mi sbriciolo attraverso le persone che contatno, trovo case nelle loro case e appartenenza nelle loro appartenenze. mi ha formato bauman e la sua liquidità ed ora sono talmente fluida da non riuscire più a trovare una consistenza in nessun luogo, in nessuna storia, in nessun pensiero.
è un po' come non esistere veramente.

oggi va così. oggi sono lontana e mi sento lontana.
e non so nemmeno dove è che vorrei tornare.

giovedì 5 maggio 2011