la tour eiffel gioca a nascondino, il metrò è una città sotto la città, la pioggia non bagna ed il caffè è fidanzato con le zollette di zucchero. a parigi è tutto sofisticato a tal punto che i tuoi stessi pensieri, con accento francese, non riescono a non pensare altrettanto sofisticatamente. perchè a parigi
la vie en rose è la strada che ti porti dentro in ogni passeggiata. è la sensazione di plausibile impossibile che siede con te tra quei tavolini minuscoli, fermi immobili nelle vetrine delle brasserie a guardar la frenetica vita degli altri, spettatore delle vite più piene di sempre. perchè a parigi, le persone vivono piene di sogni. e dalle vetrine delle brasserie è possibile vederle camminare, loro e i loro sogni, ognuno con il proprio impossibile nelle tasche. perchè a parigi viene voglia di sognare e di crederci per davvero che l'apparire dispettoso ed improvviso della torre di ferro sia un segno che la magia, quando arriva, arriva all'improvviso. ed è lì da qualche parte, pronta a farsi raggiungere. perchè a parigi ti prende così, la voglia di credere che tutto quel bello che ti circonda possa entrarti dentro, in un'estetica dei pensieri che corteggia il possibile contagio tra occhi e mente.

ed a parigi, quando piovono pensieri rossi, i gatti neri stanno a guardare.
e l'animale?
RispondiEliminami aspettavo riguardo nei suoi confronti.
perfettamente intonato alle mostre animalesche e modaiole nel museo arzigogolato, alle fiere, al clima e ai pensieri, che scaldano senza essere ingombranti.
se per questo un grande assente è il cameriere cino-thai e i piatti non richiesti.
RispondiEliminaaggiungerò altri diari nel dopo lavoro ;)
chiedi scusa alla belva.
"..lo so,lo so che questo non è cipria ..è sorriso.."
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=4eqjESxHOS4&feature=player_embedded
RispondiElimina:D