Perché forse è così che si devon lasciar le cose, con un po’ di te ancora dentro, con il sapore di incompiuto, ma quella ferma consapevolezza che di più sarebbe stato troppo. Mentre tolgo pezzi di me dal muro e svuoto della mia storia i cassetti disordinati, mi ripeto che quello che ho costruito qui dentro è la casa che mi porterò dappertutto. È stato un ponte, questo tugurio. È stato il posto giusto per il tempo opportuno. Quel tempo che serve per lasciar le cose quando ancora non è finita veramente, ma quando di più le rovinerebbe in modo definitivo. Traslocare vuol dire attraversare luoghi. Ed ancora una volta, mi trovo a portarmi altrove. Ovunque il tempo necessario servirà per segnare e farmi segnare e poi ricominciare, altrove. Di nuovo. Ancora.
Non è facile, però è tutto qui.
.."Applico alla vita
RispondiEliminai puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
..."
e aggiungerei..."Ho deciso/di perdermi nel mondo/anche se sprofondo/lascio che le cose/mi portino altrove".
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