lunedì 25 luglio 2011

me-te-o...

camminare sotto un temporale non è utile.
lo sapevo che sarebbe arrivato, semplicemente lo stavo aspettando.
e quindi gli sorrido.
respiro forte e chiudo gli occhi per trovare la pazienza.
cerco un posto coperto per guardarlo, perché non mi voglio perdere nemmeno un tuono di questo ormai familiare e prevedibile temporale qui. potrei distrarmi, ma non voglio. tutti zitti e tutto lontano. così deve essere. io e il mio personalissimo tzunami.
perché passa, di solito, anche il temporale più violento, passa sempre.

2 commenti:

  1. “Si può imparare qualcosa da un temporale. Se accettiamo di bagnarci sin dal principio, eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.”

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