venerdì 6 gennaio 2012

fenomenologia di un pomeriggio invernale

i pomeriggi invernali da fnac, sono una vera e propria esperienza esistenziale, un acquario sociologico come solo in un areoporto puoi trovare. perdonandomi una qualunquistica generalizzazione ed una improvvisa ondata di snobismo, ho trovato nelle mie varie osservazioni numerose ricorrenze. ma la categoria che oggi ho preferito è quella delle coppie che una misteriosa forza centrifuga porta dalla periferia alla collina. è una precisa serie di donne che si fanno il french (e se c'è il gel sulle unghie è ancora meglio) con i loro uomini, definibili unicamente come "quelli che stanno con le donne che si fanno il french". da fnac, l'homo in questione lo trovi attaccato alle vetrinette del reparto tecnologie a monitorare dettagli improbabili che "fanno la differenza" o con le cuffione di cortesia ad ascoltare musica intellettuale urlando senza accorgersene testi con parole rigorosamente sbagliate. lei, la padrona, la ragazza-french, possibilmente vestita stile-artigli per la passeggiata del giorno di festa, si intrattiene davanti le copertine dei libri che comprerà solo se sufficientemente conosciuti da poter essere snocciolati in occasione di conversazioni tra amici, ma abbastanza leggeri da essere letti veramente nel caso sventurato di inciampare in qualcuno che lo conosca davvero. unico obiettivo guadagnare l'agognata etichetta di "una che legge" (che non si dica che la donna-french non ci tenga alla cultura, anzi alla Kultura). generalmente la coppia in questione dimentica presto gli originali nomi di battesimo, appellandosi reciprocamente semplicemente con "amò", ma non nel contesto pubblico metropolitano, dove rigorosamente si parla solo italiano, nel qual caso l'amò diventa amore, con una cadenza maldestramente forzata. la maggior parte del poco tempo lontani sarà impegnata a monitorarsi a vicenda, per evitare un'improvvisa (e decisamente fuori target) autonomia del partner. dopo pochi minuti di approfondito studio dei differenti interessi, lo sguardo possessivo e lo stridulo richiamo di lei alla base, aziona il rientro per i nostri eroi. nessuno dei due, generalmente, compra nulla, ma escono soddisfatti e acculturati dalla  visita al museo della modernità, essendosi assicurati un gruzzolo di argomentazioni per le prossime conversazioni con altre coppie french, su libri non letti e tecnologie non comprate.

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