sabato 11 febbraio 2012
senza fretta e senza logica.
in certi giorni lo trovo estremamente logico il tutto. sono quei giorni in cui ha un che di plausibile aspettare anche senza avere un appuntamento. sono i giorni in cui la prospettiva allargata defocalizza i particolari e rende giustizia dell'acquisita capacità di lasciare che il tempo faccia la sua parte.
in certi giorni trovo estremamente logico abbandonare la logica e distrarmi dal particolare dando credito all'illogica predisposizione all'irrazionale. e penso che aspettare ancora un po', non possa far male. o per lo meno non possa far male guardare le cose dal punto di vista dell'attesa proattiva piuttosto che della patologica inattiva paralisi. e se così non fosse non avrò perso tempo, semplicemente avrò allenato l'arte della pazienza, che, diciamocelo, di questi tempi è cosa utile.
in certi giorni, in sostanza, sono solo più scema del solito.
...
un sempre verde riferimento culturale in tema di prospettive allargate:
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"Ho un buon io, che ama i cieli, le colline, le idee, i piatti appetitosi, i colori brillanti.
RispondiEliminaIl mio demone vorrebbe ucciderlo imponendogli di diventare perfetto e spingendolo a darsela a gambe se non ci dovesse riuscire. […]
Io ho questo demone che vorrebbe scappare urlando se fossi sul punto di cedere, di fallire. Vuole farmi pensare di essere tanto brava da dover essere perfetta. O niente.
Al contrario, io sono qualcosa: una persona che si stanca, che deve combattere la timidezza, che ha moltissimi problemi nell’affrontare il prossimo con disinvoltura."
Diari / Sylvia Plath (perchè qui i libretti new age del cazzo non li vendiamo!)
you're fucking genius.
RispondiEliminatrovi sempre le parole giuste.
io però ho moltissimi problemi ad affrontare me stessa con disinvoltura. pensa un po'!