Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

giovedì 11 marzo 2010

la banalità del male

il conseguente travaglio esistenziale del rumore di fondo che resta di un amore che smette di amare. la più vista delle scene.
è la banalità del male...quella sofferenza intollerabile, che tutti immancabilmente finiscono con il tollerare. fastidiosamente non originale sensazione di aver perso tutto. o forse di aver capito tutto. poi nulla. solo l'amaro che è l'anagramma sbagliato di amore, poichè quando un amore sbaglia il sapore che lascia è il più amaro degli aromi.
ma la sofferenza è troppo banale per essere tutto quello che c’è da vivere.
finisce la lotta, la forza e la voglia e ci si rende conto che camminare sui cocci può solo far male. si chiudono le lacrime in un cassetto, ci si veste di sè e si esce nuovamente, cercando tra quelle tante troppe strade che ora ci sono da scegliere, quella che potrai chiamare casa.
l’orizzonte è il limite di ciò che possiamo vedere, ma dietro quella curva c’è tutto il resto. la terra è tonda e la vita è complessa.
l’orizzonte è solo il limite del percepibile, poi c’è il resto.
la malattia della fine di un amore è la miopia. andare avanti a tentoni, per prove ed errori, ricominciando daccapo con gli occhi fissi sull'orizzonte.
tornerà la vista.