il conseguente travaglio esistenziale del rumore di fondo che resta di un amore che smette di amare. la più vista delle scene.
è la banalità del male...quella sofferenza intollerabile, che tutti immancabilmente finiscono con il tollerare. fastidiosamente non originale sensazione di aver perso tutto. o forse di aver capito tutto. poi nulla. solo l'amaro che è l'anagramma sbagliato di amore, poichè quando un amore sbaglia il sapore che lascia è il più amaro degli aromi.
ma la sofferenza è troppo banale per essere tutto quello che c’è da vivere.
finisce la lotta, la forza e la voglia e ci si rende conto che camminare sui cocci può solo far male. si chiudono le lacrime in un cassetto, ci si veste di sè e si esce nuovamente, cercando tra quelle tante troppe strade che ora ci sono da scegliere, quella che potrai chiamare casa.
l’orizzonte è il limite di ciò che possiamo vedere, ma dietro quella curva c’è tutto il resto. la terra è tonda e la vita è complessa.
l’orizzonte è solo il limite del percepibile, poi c’è il resto.
la malattia della fine di un amore è la miopia. andare avanti a tentoni, per prove ed errori, ricominciando daccapo con gli occhi fissi sull'orizzonte.
tornerà la vista.
è la banalità del male...quella sofferenza intollerabile, che tutti immancabilmente finiscono con il tollerare. fastidiosamente non originale sensazione di aver perso tutto. o forse di aver capito tutto. poi nulla. solo l'amaro che è l'anagramma sbagliato di amore, poichè quando un amore sbaglia il sapore che lascia è il più amaro degli aromi.
ma la sofferenza è troppo banale per essere tutto quello che c’è da vivere.
finisce la lotta, la forza e la voglia e ci si rende conto che camminare sui cocci può solo far male. si chiudono le lacrime in un cassetto, ci si veste di sè e si esce nuovamente, cercando tra quelle tante troppe strade che ora ci sono da scegliere, quella che potrai chiamare casa.
l’orizzonte è il limite di ciò che possiamo vedere, ma dietro quella curva c’è tutto il resto. la terra è tonda e la vita è complessa.
l’orizzonte è solo il limite del percepibile, poi c’è il resto.
la malattia della fine di un amore è la miopia. andare avanti a tentoni, per prove ed errori, ricominciando daccapo con gli occhi fissi sull'orizzonte.
tornerà la vista.