un bel sospiro di sollievo.
di quelli profondi, di quelli spontanei che vengono direttamente dal fondo dello stomaco.
perchè il cuore, per me, è sempre lì, tra lo stomaco ed i polmoni.
silenziosamente c'è chi trattiene il respiro per mesi, involontariamente si arma di un coraggio che non riconosce da sè e fa andare la vita avanti, con quel respiro trattenuto, segreto e silenzioso.
per riconoscere l'apnea solitaria di chi si trascina una spada di damocle nella borsetta c'è bisogno di saper leggere gli occhi, i non detti e le paure che sembrano assurdamente inopportune. imparare sulla propria pelle che non c'è una pomata protettiva contro le scottature degli eventi. ti ustioni ed al massimo puoi leccare dopo le ferite, aspettando che passi. perchè tutto passa, senza troppo rumore.
la vita è imprevedibilmente fuori controllo e non c'è previsione che tenga.
vincere la frustrazione di imparare ad accettare l'assenza di controllo; lasciare andare senza lasciarsi andare; costringersi a pensare il meglio; controllare solo il proprio incontrollabile umore. convivere con la difficoltà senza soccombere.
credo sia esattamente questo essere forti.
ti voglio bene. sei stata grande ;-)
mercoledì 14 luglio 2010
martedì 13 luglio 2010
condizione naturale: viaggio.
quando torno dai viaggi mi rendo conto che la mia condizione naturale è esattamente quella che vivo in viaggio. irrequieta di natura, mi sento a mio agio solo nei ritmi frenetici che scandiscono le giornate passate a visitare posti sconosciuti. quella stanchezza che ti si attacca addosso come sudore, che ti trascini per la città assieme alla curiosità fagocitante del nuovo. nuovi posti, nuove facce, nuovi mondi, nuove esperienze. tutto voracemente assorbito e rielaborato rende più flessibile l'esistenza.
e così, mai abbastanza stanca, mai abbastanza piena, torno sempre con la voglia di partire di nuovo. subito. sempre più lontano, sempre per più tempo.
live in berlin
d'estate a berlino devi fare un passo ed una pausa. berlino è tanta. troppa e va presa assieme alle pause. il tempo a berlino, d'estate, coincide con la leggerezza che si respira intorno. tutto è possibile nella città bifronte. prendere una pausa, ogni tanto, è assolutamente necessario per assorbire questo tutto. e per affrontare il caldo spossante che rallenta movimenti e pensieri.
berlino di notte ti accoglie con una birra e con i ragazzi seduti in mezzo alla strada. le ragazze ti si accasciano addosso assieme alle bici e le persone girano anche in accappatoio. di giorno puoi trovare uomini nudi che navigano il fiume in gommone, pompieri che ti fanno giocare con l'acqua e mercatini che conservano il tempo sottovuoto per farti respirare l'aria vintage di cui è piena la città.
berlino è la città della molteplicità dei possibili.
a berlino puoi essere chi vuoi ed ogni persona è un mondo a sè che strasborda di sè. ognuno è un universo di potenzialità in atto. questa overdose di autoespressione è contagiosa. il tempo non esiste. diventa un flusso indistinto di momenti scanditi dalle immagini di questi universi che girano per la città e le danno colore.
berlino non va visitata, va respirata, deve entrare nei polmoni e respirarti dentro.
andirivieni
mi devo ospitare di nuovo. l'altro blog è molestato dalla pubblicità.
quinnipack sarà così gentile da riaccogliermi a braccia aperte.
quinnipack sarà così gentile da riaccogliermi a braccia aperte.
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