domenica 21 novembre 2010

esòsoddisfazioni :)

Sehnsucht – a video and film screening curated by ELDA ORETO

Artists:

Bianco-Valente, Nicolas Cilins, Francesco Jodice, Ilja Karilampi, Marko Lulic, Vanja Mervic, Jonas Mekas, Warren Neidich, Pennacchio Argentato, Giulia Piscitelli, Moira Ricci, Ciro Vitale, Jordan Wolfson

Opening: Thursday, December 2, 2010 6-10 p.m.

c/o uqbar, Schwedenstrasse 16, 13357 Berlin (U8/U9/M13 Osloer Straße)

We are sorry for cross-postings.


per chiunque si trovasse a passeggiare per le strade di berlino il due dicembre, non esiti a visitare il videoscrining curato della mia giovane e talentuosa cugina. un vulcano napoletano che per il momento regala a berlino la sua creatività, con una contagiosa passione per l'esistenza ed una leggerezza esistenziale preziosa e quanto mai unica.

sarà uno spettacolo da non perdere.

mercoledì 17 novembre 2010

quello spazio lì

perchè c'è uno spazio, uno spazio di te nel nuovo e del nuovo in te che è come uno spazio tra due universi paralleli. ha il colore del buio, il rumore della notte, il senso della luce. lo spazio del tutto possibile. quello spazio in cui ti muovi piano per non inciampare nell'imprevisto, consapevole che senza urtarci in quel prevedibile imprevisto, non avresti modo di conoscere quello in cui hai voglia di riconoscerti. quello spazio che si allarga piano dentro di te cercando un luogo in mezzo alle tue cianfrusaglie esistenziali dove poter attecchire ed attaccare le sue spine emotive. in quello spazio lì è divertente destabilizzarti, provarti e ritrovarti. in quello spazio lì è bello riconoscersi sempre. perchè nel mutevole l'immutabile è garanzia di qualità.

Il futuro condizionale

il nostro tempo ci ha regalato un nuovo tempo, misurabile solo con un quadrante analogico senza lancette o con una clessidra senza sabbia o in percentili di un totale che non fa cento: il futuro condizionale. con spontanei ed imprevedibili latinismi ci destreggiamo in ipotetiche dell’irrealtà descrivendoci in progettualità il più delle volte inconsistenti. perchè ci hanno allevato a spot e sogni e ci troviamo, belli come solo gli OGM sanno essere, con poco altro oltre quei sogni ed ossessivi jingle nella testa. ci hanno allevato alla perifrastica: mai abbastanza pronti a definirci nel presente, gerundiamo nell’intenzionalità di quello che un giorno, forse, sarà il presente. ma allora, certamente, ci sarà un altro condizionale da declinare. perché costruire nella flessibilità è la skill che ci chiedono già in ostetricia quando ad aspettarci fuori dalla pancia della mamma c’è non si sa più con certezza chi. è la nostra nuova specializzazione a cui nessuno pare volersi iscrivere. è l’ingegneria della liquidità la nostra competenza più importante da quando la terra sotto i piedi ha preso a muoversi come un tapis roulant impazzito. a restar saldi ci si sente folli. in questo continuo fluire di possibilità in divenire. imparare a camminare a carponi quando tutti corrono ed imparare a star zitti quando tutti parlano. à rebour, la soluzione.

io, nel frattempo continuo ad esercitarmi ogni mattina a pensare ad almeno sette cose impossibili. chissà che magari,un giorno forse.

domenica 14 novembre 2010

e lei fra di noi.

avevamo deciso di farci un bagno.
non ci capita spesso di avere la vasca a disposizione.
così, all'improvviso, è stato un tutt'uno il pensiero con l'azione. abbiamo interrotto damblè le nostre attività e siamo andati a prepare un rilassante e fumante bagno caldo pieno di schiuma e candele profumate.
l'odore morbido del muschio bianco, il rumore carezzevole dello scroscio dell'acqua, il vapore bollente che appanava gli specchi. tutto perfetto.
ho cominciato a spogliarlo, lentamente e distrattamente. non pensavo a nulla. solo a quel momento di totale e meritato abbandono.
l'acqua calda, la testa vuota, le creme profumate. il solo desiderio di dedicargli un po' di tempo e un po' di attenzioni. mai abbastanza, per lui che mi sopporta. mai abbastanza, per lui che mi accompagna.
non so precisamente come siamo arrivati a quel punto. non ricordo come sia potuto accadere che il più bel massaggio di sempre sia degenerato così.
non so com'è capitato che sia arrivata lei a rompere l'idillio. inaspettata, indesiderata, ingombrate. lui non me ne aveva mai fatto accorgere prima. complice, forse, quel tugurio omertoso, non mi ero mai accorta della sua presenza. eppure lei c'è, ora lo so.
lui
l'ha portata tra di noi.
lei, la cellulite, ha instaurato una relazione complicata con lui, il mio corpo.
ed ora tra noi tutto è cambiato.
solo la somatoline, forse, potrà salvare la nostra già contorta relazione.

lunedì 1 novembre 2010

Lin Sogna

ci sono notti che la notte non riesci a dormire.
non c'è un motivo, non c'è un pensiero.
semplicemente è la notte che vuole compagnia.
e tu non puoi far altro che restare lì con lei.
le notti così è inutile stringere gli occhi sperando che incastrino il sonno.
le notti così devono solo trascorrere.
e quella stanchezza che si poggia tra testa e le pupille puoi solo massaggiarla con la calma di chi ha tutto il tempo. perchè la notte, quando non vuole dormire, dilata il tempo, rallenta il ritmo e moltiplica i pensieri.

e quei sogni che non volevi sognare restano svegli con te,
così li puoi controllare.