il nostro tempo ci ha regalato un nuovo tempo, misurabile solo con un quadrante analogico senza lancette o con una clessidra senza sabbia o in percentili di un totale che non fa cento: il futuro condizionale. con spontanei ed imprevedibili latinismi ci destreggiamo in ipotetiche dell’irrealtà descrivendoci in progettualità il più delle volte inconsistenti. perchè ci hanno allevato a spot e sogni e ci troviamo, belli come solo gli OGM sanno essere, con poco altro oltre quei sogni ed ossessivi jingle nella testa. ci hanno allevato alla perifrastica: mai abbastanza pronti a definirci nel presente, gerundiamo nell’intenzionalità di quello che un giorno, forse, sarà il presente. ma allora, certamente, ci sarà un altro condizionale da declinare. perché costruire nella flessibilità è la skill che ci chiedono già in ostetricia quando ad aspettarci fuori dalla pancia della mamma c’è non si sa più con certezza chi. è la nostra nuova specializzazione a cui nessuno pare volersi iscrivere. è l’ingegneria della liquidità la nostra competenza più importante da quando la terra sotto i piedi ha preso a muoversi come un tapis roulant impazzito. a restar saldi ci si sente folli. in questo continuo fluire di possibilità in divenire. imparare a camminare a carponi quando tutti corrono ed imparare a star zitti quando tutti parlano. à rebour, la soluzione.
io, nel frattempo continuo ad esercitarmi ogni mattina a pensare ad almeno sette cose impossibili. chissà che magari,un giorno forse.
"...istruzioni per rendersi infelici" :)
RispondiElimina"L’unico motivo per cui gli uomini sono infelici è che non sanno di essere felici" (P. W.)
RispondiElimina;)
...oddio quanto mi piace questo blog! :) :) :)
RispondiElimina...oddio quanto mi piacciono le persone a cui piace il mio blog! :) :) ;)
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