ci sono giorni che il buongiorno è piacevolmente invadente.
sono quei giorni che nemmeno il maltempo riesce a guastare la gustosa bellità delle cose che si insinuano sorprendentemente tra te e la tua vita.
faccio loro posto molto volentieri.
la bellità delle cose che arrivano come regali al contempo inattesi e meritati ha il sapore della schiuma del primo cappuccino della giornata e del buonumore al sorriso scemo sotto la pioggia.
buongiorno e buonafortuna a tutti.
venerdì 26 novembre 2010
giovedì 25 novembre 2010
psicologia delle disattitudini esistenziali (ma in letteratura, però)
per la parte letteraria dell’esame di dottorato ho scelto di portare la psicologia dell’inetto di svevo. indiscutibilmente affascinante la capacità dell’incapace esistenziale di sguazzare nelle sue procurate infelicità ed esaltarsi per i tiepidi equilibri delle sue presunte serenità. eroe del nulla,
l’inetto sveviano di fronte alla vita reagisce con tutta la sua più talentuosa inadeguatezza. le sue scelte sono tutte consapevolmente orientate a mantenere lo status quo di mediocrità che lo rende orgoglioso del suo non-misurarsi con qualunque cosa gli richieda di uscire dal suo ruolo di impiegato del vivere. pur di non sbilanciarsi in una ingestibile pallida speranza di felicità, decide di languire in quell’equilibrata ordinaria insoddisfazione per non-si-sa-bene-cosa, che è l’unica realtà con cui riesce a confrontarsi. talentuoso incapace, nell’incoscienza della sua inettitudine, l’inetto cade sempre in piedi, evitando puntualmente faticosi confronti con delle riflessioni che non saprebbe comunque tradurre costruttivamente a se stesso. disarmante in quella sua ottusa deficienza sociale che è indubbiamente la sua stessa fortuna. invidiabile, a tratti.
eccezionale, svevo, ad inventare un personaggio così.
trenta e lode anche lui.
l’inetto sveviano di fronte alla vita reagisce con tutta la sua più talentuosa inadeguatezza. le sue scelte sono tutte consapevolmente orientate a mantenere lo status quo di mediocrità che lo rende orgoglioso del suo non-misurarsi con qualunque cosa gli richieda di uscire dal suo ruolo di impiegato del vivere. pur di non sbilanciarsi in una ingestibile pallida speranza di felicità, decide di languire in quell’equilibrata ordinaria insoddisfazione per non-si-sa-bene-cosa, che è l’unica realtà con cui riesce a confrontarsi. talentuoso incapace, nell’incoscienza della sua inettitudine, l’inetto cade sempre in piedi, evitando puntualmente faticosi confronti con delle riflessioni che non saprebbe comunque tradurre costruttivamente a se stesso. disarmante in quella sua ottusa deficienza sociale che è indubbiamente la sua stessa fortuna. invidiabile, a tratti.
eccezionale, svevo, ad inventare un personaggio così.
trenta e lode anche lui.
lunedì 22 novembre 2010
una notte come tante altre
lo stereo risuona musiche romantiche e demodè, il deumidificatore rumoreggia apprezzabile sinfonia di salvezza, il bonsai rinverdisce per la ritrovata compagnia, il bollitore sostituisce a fatica il fornello sgassato, lo scaldino mi coccola la pancia dolorante, lo schermo riflette le parole a cui dovrei pensare, le candele si muovono al ritmo che vorrei dare ai miei respiri.
è saltata l'ennesima lampadina, però ho un nuovo lumino.
è una notte come tante altre nel tugurio, in cui l'insonnia e gli impegni mi fanno compagnia.
è una notte in più verso o attraverso.
con o senza devo ancora capirlo.
di pieno o di vuoto devo ancora deciderlo.
è una notte come tante altre nel tugurio, eppure...
è saltata l'ennesima lampadina, però ho un nuovo lumino.
è una notte come tante altre nel tugurio, in cui l'insonnia e gli impegni mi fanno compagnia.
è una notte in più verso o attraverso.
con o senza devo ancora capirlo.
di pieno o di vuoto devo ancora deciderlo.
è una notte come tante altre nel tugurio, eppure...
domenica 21 novembre 2010
esòsoddisfazioni :)
Sehnsucht – a video and film screening curated by ELDA ORETO
Artists:
Bianco-Valente, Nicolas Cilins, Francesco Jodice, Ilja Karilampi, Marko Lulic, Vanja Mervic, Jonas Mekas, Warren Neidich, Pennacchio Argentato, Giulia Piscitelli, Moira Ricci, Ciro Vitale, Jordan Wolfson
Opening: Thursday, December 2, 2010 6-10 p.m.
c/o uqbar, Schwedenstrasse 16, 13357 Berlin (U8/U9/M13 Osloer Straße)
We are sorry for cross-postings.
per chiunque si trovasse a passeggiare per le strade di berlino il due dicembre, non esiti a visitare il videoscrining curato della mia giovane e talentuosa cugina. un vulcano napoletano che per il momento regala a berlino la sua creatività, con una contagiosa passione per l'esistenza ed una leggerezza esistenziale preziosa e quanto mai unica.
sarà uno spettacolo da non perdere.
mercoledì 17 novembre 2010
quello spazio lì
perchè c'è uno spazio, uno spazio di te nel nuovo e del nuovo in te che è come uno spazio tra due universi paralleli. ha il colore del buio, il rumore della notte, il senso della luce. lo spazio del tutto possibile. quello spazio in cui ti muovi piano per non inciampare nell'imprevisto, consapevole che senza urtarci in quel prevedibile imprevisto, non avresti modo di conoscere quello in cui hai voglia di riconoscerti. quello spazio che si allarga piano dentro di te cercando un luogo in mezzo alle tue cianfrusaglie esistenziali dove poter attecchire ed attaccare le sue spine emotive. in quello spazio lì è divertente destabilizzarti, provarti e ritrovarti. in quello spazio lì è bello riconoscersi sempre. perchè nel mutevole l'immutabile è garanzia di qualità.
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