domenica 3 marzo 2013
quasi le sei
2 minuti alle sei della sera :) il mio orario preferito da qualche mese a questa parte. Che ci vediamo o meno, ogni giorno poco prima delle sei io penso che tra un po' saranno le sei e sorrido. :)
sabato 2 febbraio 2013
Proust sindrome
Polvere. Tutto immobile. Il giornale di quel 16 novembre, la scorta di siringhe da insulina e quella di caramelle golia. Le bic nel "tiretto" e tutte quelle cose con la faccia di abitudine. Gioco triste e perverso di inseguire i ricordi come una caccia al tesoro. Piccole conosciutissime sicurezze del suo quotidiano, che era anche il nostro.
Le "mappine" al loro posto.
Gli elastici al loro posto.
Le giarre al loro posto.
la lente di ingrandimento al suo posto.
Ogni cosa è al suo posto. Ricordi.
Polvere e vetri rotti a disturbare l'azione imbalsamatrice del tempo.
Era ieri.
È ieri oggi.
Ma non ci sarebbe stata mai tanta polvere e tanto silenzio, se lo fosse davvero, ieri.
La nostalgia si fa nodo d'acqua che sale agli occhi.
e ci si sente minuscoli da grandi nella casa della nonna, senza lei dentro.
giovedì 31 gennaio 2013
martedì 15 gennaio 2013
romantic mood
una giornata lunga che finalmente finisce.
il respiro nell'abbraccio che svuota la testa dai pensieri diurni.
le risate.
una radio che suona una canzone d'altri tempi
e un lento accennato tra la cucina nuova e il tavolo vecchio.
il sapore di buono.
il respiro nell'abbraccio che svuota la testa dai pensieri diurni.
le risate.
una radio che suona una canzone d'altri tempi
e un lento accennato tra la cucina nuova e il tavolo vecchio.
il sapore di buono.
domenica 13 gennaio 2013
provare per credere.
credo fermamente nelle cose sincere.
credo fermamente nelle basi solide.
credo fermamente nelle reti resistenti.
credo indiscutibilmente che serva cura nelle cose importanti e che l'unica soluzione - sempre, comunque e dovunque - sia parlare. ma non un parlare qualunque, quanto piuttosto quel parlare vero, di stomaco, di testa e di cuore che con pochi puoi concederti, ma che è l'unica cosa per cui sia necessaria pazienza e attenzione.
credo fermamente che le cose non siano mai semplici per loro propria natura. niente che valga la pena è intrinsecamente lineare. le cose possono essere spontanee, ma non semplici. e quindi credo che semplificare sia difficile altrettanto quando sia assolutamente fondamentale provare a farlo.
credo che, in generale, sia tutto sufficientemente difficile, quel tanto da farti sentire certe volte le sabbie mobili alle caviglie e credo che questa sia una motivazione di per sè valida per volere volare quando e come si può.
credo che le cose belle diventino tali con lo sguardo bello, che non ha a che fare con gli occhi, ma con la voglia di un abbraccio ai pensieri e varie carezze all'anima.
credo fermamente nelle basi solide.
credo fermamente nelle reti resistenti.
credo indiscutibilmente che serva cura nelle cose importanti e che l'unica soluzione - sempre, comunque e dovunque - sia parlare. ma non un parlare qualunque, quanto piuttosto quel parlare vero, di stomaco, di testa e di cuore che con pochi puoi concederti, ma che è l'unica cosa per cui sia necessaria pazienza e attenzione.
credo fermamente che le cose non siano mai semplici per loro propria natura. niente che valga la pena è intrinsecamente lineare. le cose possono essere spontanee, ma non semplici. e quindi credo che semplificare sia difficile altrettanto quando sia assolutamente fondamentale provare a farlo.
credo che, in generale, sia tutto sufficientemente difficile, quel tanto da farti sentire certe volte le sabbie mobili alle caviglie e credo che questa sia una motivazione di per sè valida per volere volare quando e come si può.
credo che le cose belle diventino tali con lo sguardo bello, che non ha a che fare con gli occhi, ma con la voglia di un abbraccio ai pensieri e varie carezze all'anima.
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