sabato 13 aprile 2013
cose di periodi
la vita fuori da quinnipack diventa sempre più impegnativa, ma non è che io del mio pezzo di mondo fuori dal mondo mi sia dimenticata. è che non è che poi mi vada di restarne fuori nemmeno un minuto dalle cose che accadono, quelle belle e naturali e quelle meno belle e faticose. è che per raccontare tutto ci vuole tempo ed io il tempo per mettere in fila parole accurate non ne ho tanto in questa parte di anno. le immagini in questo periodo sono la sintesi perfetta della voglia di raccontare senza la complessità di formulare. ma non si possono fotografare tutti i pensieri con la stessa accuratezza con cui si possono raccontare. è questo il problema. è che c'è sempre troppo dietro. è che c'è tanto di complicato in mezzo. quella normale mai uguale quotidianità fatta del pudore spudorato dell'intimità, la serena sicurezza dell'amicalità e la stanchezza mio malgrado stimolante della professionalità. c'è lo yin e lo yang, che giocano a disequilibrare la perfezione. c'è tutta una vita, con la vita nel mezzo.
domenica 24 marzo 2013
febbrA
di notte un'ora dura molto di più. e se hai la febbre alta la notte è piena di ore lunghissime.
sono una quantità superiore alla mia pazienza di giorni che ho notti con ore lunghe, mal di testa e pelle bollente. l'effetto polmone d'acciaio del mio piumione non collabora a farmi accettare la cosa con sofrosiune. e non mi si venga a dire che è come una vacanza, perchè io, in vacanza se non dormo la notte non è per il malessere ma perchè mi diverto. e non mi si venga a dire di godermi il riposo perchè l'ansia delle cose da fare e di quelle che vorrei fare non si lascia abbindolare dalla tachipirina. e ci saranno le coccole e le arancie, il borotalco e lo streaming, le piantine e le carezze ad alleviare il percorso, ma la rabbia di essere bloccata dalla febbre a me nessuno me la farà passare. nemmeno il malox.
sono una quantità superiore alla mia pazienza di giorni che ho notti con ore lunghe, mal di testa e pelle bollente. l'effetto polmone d'acciaio del mio piumione non collabora a farmi accettare la cosa con sofrosiune. e non mi si venga a dire che è come una vacanza, perchè io, in vacanza se non dormo la notte non è per il malessere ma perchè mi diverto. e non mi si venga a dire di godermi il riposo perchè l'ansia delle cose da fare e di quelle che vorrei fare non si lascia abbindolare dalla tachipirina. e ci saranno le coccole e le arancie, il borotalco e lo streaming, le piantine e le carezze ad alleviare il percorso, ma la rabbia di essere bloccata dalla febbre a me nessuno me la farà passare. nemmeno il malox.
domenica 3 marzo 2013
quasi le sei
2 minuti alle sei della sera :) il mio orario preferito da qualche mese a questa parte. Che ci vediamo o meno, ogni giorno poco prima delle sei io penso che tra un po' saranno le sei e sorrido. :)
sabato 2 febbraio 2013
Proust sindrome
Polvere. Tutto immobile. Il giornale di quel 16 novembre, la scorta di siringhe da insulina e quella di caramelle golia. Le bic nel "tiretto" e tutte quelle cose con la faccia di abitudine. Gioco triste e perverso di inseguire i ricordi come una caccia al tesoro. Piccole conosciutissime sicurezze del suo quotidiano, che era anche il nostro.
Le "mappine" al loro posto.
Gli elastici al loro posto.
Le giarre al loro posto.
la lente di ingrandimento al suo posto.
Ogni cosa è al suo posto. Ricordi.
Polvere e vetri rotti a disturbare l'azione imbalsamatrice del tempo.
Era ieri.
È ieri oggi.
Ma non ci sarebbe stata mai tanta polvere e tanto silenzio, se lo fosse davvero, ieri.
La nostalgia si fa nodo d'acqua che sale agli occhi.
e ci si sente minuscoli da grandi nella casa della nonna, senza lei dentro.
giovedì 31 gennaio 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)