domenica 19 settembre 2010

un tugurio per pensieri scomposti

c'è un tappeto bianco nel mio tugurio.
c'è un tappeto bianco ed un tavolino nero.
sono le uniche cose non colorate che occupano quel piccolo mondo psichedelico. è importante che siano cromaticamente neutri, quel tavolino e quel tappeto, perchè devono assorbire pensieri. pensieri scomposti che si lascino corteggiare e parole accurate che si intonino alle tende. distesi su quel tappeto, con le candele accese e l'iching sul tavolino, il mio tempo più denso lo vivo a raccontarmi con chi quel tugurio lo sta trasformando in una casa. la radio rossa fintamente vintage risuona canzoni a tema, l'alicia ci tiene svegli conservandoci caffeina calda perchè il corpo collabori con la mente iperattiva. gli specchi, fingendosi pareti, si attrezzano per riflettere le riflessioni che ci rasserenano la mente, i libri si confessano come scusa per prendere in prestito occasioni di esistenza. e l'ho riempito di me quel microappartamento, laggiù nel nulla con l'abbazia più bella di sempre, e lui mi sta restituendo me, ospitando le mie persone importanti e facendole sentire a casa, dentro di me.

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