Il dittatore(g. rodari)
Un punto piccoletto,
superbioso e iracondo
"Dopo di me- gridava -
verrà la fine del mondo!"
Le parole protestarono:
"Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-e-a-capo".
Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso.
lunedì 6 settembre 2010
like a little dot
io sono un puntino. questo è assodato. un puntino sono i pensieri nella mia testa, un puntino è il mio corpo accessoriato di valige. come un puntino mi muovo tra stazioni, autostrade ed aereoporti. spazi tra me e il mondo, spazi tra quello che ho e quello che avrò, spazi tra chi sono e chi diventerò. porto me in giro e perdo treni. porto me in giro e prenoto aerei. non so quando mi fermerò, non so se sono più in grado di star ferma. so, però, che ogni ora che passo accoccolata tra i miei bagagli è un tempo infinito che vedo vivere il mondo fuori di me e me dentro quel mondo. ogni ora che passo accoccolata tra i miei bagagli è un tempo che regalo alla mia storia e che la mia storia regala a me. e non mancano mai nella mia valigia i miei legami, non mancano mai nella mia valigia le mancherie. perchè solo se sai da chi tornare la partenza acquista un sapore di buono. ed è così che è: viaggiare mi insegna a tornare. c'è sempre un nuovo "a capo" da ricominciare e qualcosa da imparare. imparare a scegliere, imparare a sbagliare, imparare ad aspettare. imparare ad imparare. un viaggio infinito, quello di un puntino.
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