mercoledì 14 luglio 2010

sciogliendo le paure

un bel sospiro di sollievo.
di quelli profondi, di quelli spontanei che vengono direttamente dal fondo dello stomaco.
perchè il cuore, per me, è sempre lì, tra lo stomaco ed i polmoni.
silenziosamente c'è chi trattiene il respiro per mesi, involontariamente si arma di un coraggio che non riconosce da sè e fa andare la vita avanti, con quel respiro trattenuto, segreto e silenzioso.
per riconoscere l'apnea solitaria di chi si trascina una spada di damocle nella borsetta c'è bisogno di saper leggere gli occhi, i non detti e le paure che sembrano assurdamente inopportune. imparare sulla propria pelle che non c'è una pomata protettiva contro le scottature degli eventi. ti ustioni ed al massimo puoi leccare dopo le ferite, aspettando che passi. perchè tutto passa, senza troppo rumore.
la vita è imprevedibilmente fuori controllo e non c'è previsione che tenga.
vincere la frustrazione di imparare ad accettare l'assenza di controllo; lasciare andare senza lasciarsi andare; costringersi a pensare il meglio; controllare solo il proprio incontrollabile umore. convivere con la difficoltà senza soccombere.
credo sia esattamente questo essere forti.
ti voglio bene. sei stata grande ;-)

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