240 mila euro. tanto vale il mio futuro.
oggi mi hanno detto che potevo acquistarlo. mi hanno detto che ho talmente valore che mi scelgono per acquistare il mio futuro a soli 240 mila euro. un saldo di fine stagione, il futuro in offerta speciale.
in questo mio presente distratto da invadenze di altri tempi, ingombrano un passato che ha perso il futuro, un presente atrofizzato da un passato pesante ed un futuro che potrei far parlare presente, a soli 240 mila euro.
per qualcosa che aveva molto più valore, un anno fa ho giocato d’azzardo contro un passato stupendo che sentivo non avere presente, ma a cui volevo dare un futuro speciale. ora mi dice che il suo unico tempo è passato. ho perso, ma ho giocato.
ora di nuovo scelgo l’incerto per seguire l’istinto di un valore da valorizzare: me stessa e il mio tempo sbagliato. scelgo ancora una volta di rischiare, perdendo di nuovo, forse. ma imparando ancora una volta, ostinatamente a giocare.
ironia della sorte in banca ho 24,oo euro e sono l’unica metà di me in questo mio presente che si agita per un futuro tutto da rifare. il vecchio futuro era educato a sognare al plurale, ora si sente solo in questo presente di troppi vani per una declinazione singolare.
ma io sono un gigante in un corpo da scricciolo. e continuo a lottare.
ps. "l'esperienza è una cosa che non puoi avere gratis" oscar wilde.
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