giovedì 11 marzo 2010

ri-costruzioni

avete presente quei carillon con la ballerina che gira da sola?
io ne avevo uno da piccola...lo adoravo. perchè io da bambina facevo danza -danza classica per la precisione- nonostante il sovrappeso e la scarsa attitudine alla discliplina...
quella ballerina mi piaceva era chiusa in uno scrigno nero con dei disegni dorati. quando avevo le paturnie lo aprivo. cominciava a suonare per elisa e la piccola ballerina prendeva a girare, senza troppa fantasia, sullo specchio che le faceva da placoscenico. io ad ascoltare il carillon e vedere la ballerina monotona girare senza sforzo potevo starci anche molto tempo.
mi svuotava la mente e mi accerezzava i pensieri.
non so come mi sia tornato in mente all'improvviso, ma è da ieri che ci penso.
vorrei di nuovo il carillon con la ballerina monotona e la musica ripetitiva.
...qui a quinnipack ci starebbe una meraviglia.
sarebbe una delle poche cose che vorrei con me.
perchè sono qui?
ho dovuto trasferirmi.
improvvisamente il mio universo è stato posseduto da una forza centrifuga che mi ha lanciata fuori.
fuori dalla mia vita, dalle mie cose, da me.
nel volo sono stata scaraventata qui, a quinnipack.
qui c'è silenzio e si sta bene. non credo che tornerò molto presto.
la ricostruzione richiede tempo ed io, maldestra, il tempo non so usarlo.

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