mercoledì 7 aprile 2010

domatori di caos

qualche mese fa mi trovai invischiata in un pantano.
il "pantano della molteplicità dei possibili", lo chiamavo.
la sensazione che come mi muovessi le scelte fatte non avrebbero mai portato dove realmente avrei voluto. l'angoscia immobilizzante che le possibili alternative sarebbero sempre state solo un palliativo esistenziale. una serie di esordi mai nati avrebbero potuto trascinarmi altrove. nell'altrove dove tutto sembra sempre più perfetto di come è o potrebbe.
sabbie mobili della vita, questi pensieri. solo sabbie mobili.
il tempo, gli eventi, il caso mi hanno tirata fuori.
ho dovuto affondare, inabissare e sciabordare in una di quelle alternative -la più terrifica delle eventualità che mi ero prefigurata- per capire che la molteplicità dei possibili fa parte del gioco. sono le conseguenze delle scelte e non ci si può tirare fuori, nè evitarle. star fermi è implausibile. è diventato imprevedibilmente chiaro come non siano pantano le possibilità, quanto la paura di selezionarne una sola. è diventato imprevedibilmente chiaro come non siano pantano i sogni, quanto le idealizzazioni. è diventato imprevedibilmente chiaro che tanto è il caos che comanda e che il massimo che si possa fare è provare a domarlo.
impresa impossibile? forse...ma che splendido rodeo!!

Nessun commento:

Posta un commento