venerdì 2 aprile 2010

Hb < 12 g/dl

il vampiro è arrivato, come sempre, prima che il sole sorgesse.
per la prima volta il sangue non doveva prenderselo, ma darmelo.
un immenso dispensatore di globuli rossi legato ad un ago travestito da farfalla ha insinuato la vena del mio braccio. "quant'è bianco!..."
l'unico pensiero che mi veniva in mente. "voglio abbronzarmi!" pensavo, mentre Ansia -la genitrice apprensiva- parlava col succhiasangue snocciolandogli tutte le possibili controindicazioni che incombevano sulla prematura pratica dispensaemoglobina.
"ho sonno..." la mia mente continuava a pensare cose inutili, disinteressandosi alla querelle tra i due finita con l'estradizione di Ansia dalla stanza adibita ad ambulatorio.
"a noi due!" ho letto negli occhi ammiccanti di dracula alla rovescia quando -gongolandosi nell'essere diventato immediatamente mio protettore dall'ansie materne- rimasti soli ha preso a parlare, parlare...parlare troppo per essere prima mattina, o forse ancora notte, insensibile al mio sonno ed al mio essere totalmente disinteressata all'apologia del viver sano.
improvvisamente la mia Hb<12g/dl è diventata questione etica, non più medica; esistenziale, non fisiologica.
"a prima mattina, mon dieu!... non posso farcela."
il ferro continuava a scendere lentamente dalla flebo tramite il guinzaglio della finta farfalla, troppo lentamente per arginare i convenevoli del guardiano che, avendo scacciato Ansia si era effettivamente guadagnato un po' della mia stima, e in un primitivo slancio di riconoscenza anche un po' di simpatia, declassandosi con onore dalle pole position delle persone di cui, da quando son piccola, non sopporto la presenza: tra queste ci sono i coniugi che facevano i portieri al palazzo anni fa, la vecchia governante i cui starnuti hanno causato tzunami in varie parti del mondo e dei prozii inutili dalla noiosa conversazione. tutte queste persone, compreso prima del grande gesto anche il vampiro, sono sempre state accomunate da un profondissimo e stizzoso fastidio nel sentirne la voce.
tornando alle attività premattutine, mentre sorridevo abbondantemente, a tratti eccessivamente, per evitare di argomentare pensieri inesistenti, cercavo di capire se le reazioni idiosicratiche erano dovute all'elenco di gravissime malattie presagitemi dall'emocultore in caso non fossi tornata a mangiar carne o a magiare e basta (gli sembrava un buon traguardo, inutile ripetergli che dispenso tempo e soldi per farmi torturare da un alimentatore professinista per questo!), se fosse la plausibile reazione allergica alla poltiglia aggiustasangue, se fosse il corpo a risvegliarsi in ritardo dal sonno notturno o se fosse un attacco di intolleranza alla situzione. ho optato per quest'ultima ipotesi, la più convincente, ed ho evitato di aprire altri dibattiti che non avrei mai saputo o potuto argomentare.
continuavo a mostrarmi divertitissima dalla brillante chiacchiera del mio interlucutore ed il suo non aver fatto caso al mio prurito mi induce due possibili spiegazioni: o scarsa competenza o scarsa conoscenza di sè. tragicamente opto per la seconda: temo abbia pensato davvero di essere divertente!!

sopravvissuta alla prima flebo nella casa di famiglia, muoio dalla voglia di imparare a farmi da sola le endovene e praticarmele nella mia dimora paesana. da sola, senza conversazioni estentuanti.
ed ora, buongiorno giorno.

2 commenti:

  1. dunque.
    dracula per me non esiste.
    io NON lo voglio vedere.
    per me neanche quell'ora del giorno esiste.
    e quoto la classifica delle voci sgradite, aggiungendovi
    l'imperdibile moglie del moro del lunedi e del giovedi.

    detto questo ti regalo unmetodo infallibile:
    cantare fortissimo nella testa.

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  2. ap-provolo il metodo e c'ho pure la canzone..."I will survive" con annesso balletto..yo!

    chiedo venia per l'imperdonabile assenza nella top class...moro compreso!

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