-8. ancora otto endovene e braccio di ferro nella versione culturista mi farà un baffo e tutta la poltiglia acquisita dal mio sangue mi darà la forza per non soccombere alle conversazioni mattutine di rito. oggi ho dovuto assecondare i racconti dei miracoli di lourdes.
vi assicuro che è stato provante!
incatenata alla boccetta rossa non avevo vie di fuga e la verve da speacker's corner che in questi casi mi prende deve aver avuto paura dell'ago travestito da madama butterfly perchè non è sopraggiunta. Ansia e Dracula erano troppo coinvolti ed entusiasti ed io troppo assonnata e presa dalla mia sterile e segreta contestazione rispetto alla mattiniera pratica rimpinguasangue, per dimostrare il mio dissenso. fondato, fondatissimo ed argomentabile.
non mi va neanche qui, in questo momento, di fare l'apologia dell'ateismo, anche perchè -infondo- quegli occhi convinti che l'inspiegabile esista, mi hanno fatto tenerezza ed in qualche recondito antro della mia mente, per un secondo o anche meno, mi ha accarezzato l'idea che sognare e crederci, possa avere un senso. almeno per star meno peggio quaggiù.
avere fede è credere in qualcosa che non si può vedere, cercare tracce, interpretare segni, anteporre l'illusione alla logica, i desideri ai fatti, giustificare l'ingiustificabile...cosa c'è di diverso dall'essere innamorati?
sognare ad occhi aperti, credere di crederci, azzardare un "forse" ...occasionalmente e distrattamente me lo concedo ancora qui a quinnipack. ma poi, immancabilmente rinsavisco. mi sveglio: io ho imparato, i due cantastorie di stamattina no. loro sono innamorati non corrisposti che continuano a crederci, come potrei aprirgli gli occhi? sarebbe crudele.
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