domenica 11 aprile 2010

se mi rilasso collasso

ci sono periodi così. sono quei periodi che, poi, quando li riguardi nella mente come foto sbiadite dal tempo, fotogrammi usati di esistenza, arrivi a chiederti come ne sei uscita indenne. ma mentre lo fai, stupita sorridi. so che andrà così. infondo è tutta una questione di dissonanze emotive e squilibri cognitivi da riordinare. tenere le redini, guardare la strada senza conoscere la meta. andare avanti, pensando meno di quanto fai. fare per non pensare. gli eventi che accadono e lasciarli accadere. essendoci.
ricordandoti come -da lucida- avevi deciso di essere.
trovarsi neonata alle esperienze che ti chiedono nuove affermazioni identitarie. ascoltarsi per capire tu che ne pensi di te. tu che vuoi fare di te. muoversi poco, ma muoversi per evitare l'atrofizzazione.
non posso fermarmi, perchè se lo facessi collasserei.
e proprio ora non me lo posso permettere, ora che non ho più uno scrigno dove rinchiudermi quando fuori c'è bufera.

5 commenti:

  1. "...mi hanno già pulito il vetro e contemporaneamente/le parole che ho inventato senza averle scritte/non fa niente/ricomincio dal presente .."
    -senza titoli-

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  2. citazione errata, corrego..

    ...sono svenuto, pensandoci mi è piaciuto...

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  3. da "senza titoli" io rilancio: "mi manchi tu non ci sei più è sempre accesa la tv e mi addormento alle tre perché a quell'ora mi sento sereno o almeno non mi faccio un caffè"

    ma poi, da sola, mi auto-tiro-su e mi cito bandabardò (da cui il titolo):
    "ho premura di vivere perciò...devo dare di gas voglio energia metto carbone e follia"

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  4. "...si sbaglio mi corigerete" ;)

    anonimodiprima.

    già. bandabardò...

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  5. ma ci sta sempre bene bersani...
    e pure cristicchi ;-)

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