lunedì 12 aprile 2010
piensieri di porpora
porpora. ora ho un bel sangue color porpora e tanto ferro che non mi farebbero più passare dai check in aereoportuali. il vampiro ha visitato per l'ultima volta le mie albe e tonerà solo per riprendersi un po' del sangue che mi ha abbellito. si è congedato assicuradomi che ora sarò fortissima, andrà tutto benissimo e che avrei dovuto già sentire le differenze. "dice?" ho pensato. con più ironia di prima, ma con la stessa ossessiva mania, con chiunque parlo e di qualunque cosa, le mie risposte in mente sono monotematiche. e mi scappa un sorriso incomprensibile agli interlocutori. nel pensare questi pensieri mi sono distratta e non ho risposto, vlad ha pensato volessi risvenire. "no che non voglio, vlad, mi servo in piedi. ma tu vampiro vai, non è di sangue che ho bisogno". ancora pensieri pensati. per lui solo ripetuti e sentiti saluti. stamattina ho la testa logorroica, la faccia che sorride scema per un regalo della notte ed il cuore iperirrorato che vuole scoppiare.
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