giovedì 1 aprile 2010

mi persi

riesco a perdermi ovunque.
l'interland napoletano è il mio must.
per arrivare a san giorgio sono passata per acerra,
in memoria di quando per andare da ikea ho fatto benzina a marigliano
o quando per arrivare a fisciano stavo entrando a benevento.
così è, ormai si sa.
riesco a perdermi ovunque.
ma non è tutto, le condizioni costanti sono: serbatoio in rosso, niente credito nel cellulare e niente occhiali da vista.
perchè non posso perdermi e basta, sarebbe quasi normale.
invece è così che funziona: io mi perdo e niente va come deve andare...
e rido.
ma sopratutto faccio ridere. altra costante.
il mio inefficientissimo tomtom era troppo impegnato a ridere di me e delle mie sventure per essere di supporto, mentre ci inoltravamo nelle azzardate direzioni che puntualmente, ovviamente, sbagliavo.
è così che sono io.
io mi perdo.
e quando lo faccio lo faccio per bene, fino in fondo, senza condizioni e senza indicazioni.
io mi perdo e non solo in autostrada.
io mi perdo nelle scelte, nei tempismi, nelle stagioni, nelle passioni.
mentre io mi perdo i tomtom della mia vita si trovano trascinati, loro malgrado, nel turbine dei miei disordini esistenziali. ma fortunatamente ne ridono anche loro ed a me piace che sia così.

perchè è così che sono io.
io mi perdo.
un po' mi spavento...ma poi rido.

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