gentilissimo signore, avrei bisogno di un favore: non è che vostra grazia, per estrema gentilezza, potesse concedermi l'onore di un racconto improvvisato della mia storia raccontata?
sarebbe sì cortese se potesse lei contarmi una storia che assomigli alla mia storia, senza somigliarle nulla. la preghiera che mi ardisco è che la trama sia la stessa, ma il ricamo rimpolpato di sciocchezze colorite. che sia finta oltremisura quasta nenia a cui vi azzardo. con decenza proferendo, mi sarebbe molto caro se vestisse il mio passato da eccentrica puttana, esasperando di ridicolo ogni scena del racconto. con abuso di pazienza, oserei la concessione di una sarabanda irriverente di momenti deliranti, che sì possa dimagrire quell'obeso del mio cuore.
allontanando 'sti ricordi con il volto da becchini, il grigiore della mente sia bandito dal reame.
se mi giro, come orfeo, io mi destino al fallimento. se lei fosse così buono da distrarmi nel tragitto, arriverei dall'altra parte divertita e senza lutto.
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