giovedì 1 aprile 2010

chatting with shakespeare

nell'otello di shakespeare la gelosia non esiste finchè non viene nominata.
non può essere spiegata è come una malattia, è il virus che una volta inoculato va per conto suo.
da parola diventa tarlo. ti possiede.
ritorna insistentemente, a prescindere da te.
otello la sua gelosia non la conosceva prima che iago gliela presentasse.
realtà e parola si confondono. la parola diventa più reale della realtà.
tutto è chiaro dopo. solo dopo. ed è chiaro con gli occhi di Gelosia...non ce sono più altri dopo il suo arrivo.
otello è un credulone, come dice emilia.
iago un fine conoscitore dalla mente.
desdemona una donna del suo tempo fuori tempo.
tutto gioca intorno all'apparenza.
il duro ed invincibile moro che s'innamora teneramente e muore di follia per amore.
l'onesto iago che inaganna tutti nelle sue perverse ossessioni da burattinaio dell'animo umano.
l'anticonformista desdemona tradita dalla fede al ruolo di donna e compagna di uomo politico.
tutto si gioca tra apparenza e parole, le une che costruiscono l'altra.
la comunicazione insufficiente.
perchè la comunicazione è così: o troppa o insufficiente.
in shakespeare il fraintendimento è sempre la chiave delle cose degli uomini.
il tempismo ed il fraintendimento.
e l'amore inspiegabile, come la gelosia e come la musica.

Nessun commento:

Posta un commento