lo vidi nella macchina con la barba sfatta, lo sguardo sfinito.
aveva addosso la maglietta che gli portai da praga con la scritta di nietzsche "ci vuole il caos dentro per generare una stella danzante" ed il sapore di un'irrefrenabile voglia di vedermi.
non dormiva da 48 ore. di giorno la campagna e di sera la relazione finale.
gli si chiudevano gli occhi dalla stanchezza, mai più visto così distrutto.
ma la veglia non aveva intaccato la voglia di vedermi.
quando sento che ci sono missioni in programma non posso non ricatapultare la mente a quel randez vous post 48 ore. innocue reminescenze di qualcosa che è stato.
e torna nietzsche..."dio è morto".
stanotte ho involontariamente stupito una persona con le mie inconsapevoli conoscenze di geologia. non ho merito di nulla se non di essere stata per un terzo della mia vita la metà di qualcuno che aveva due passioni: me e le pietre. e mi piaceva ascoltarlo quando parlava di entrambe.
....il merito ce l'hai... di essere come sei...
RispondiElimina