martedì 6 aprile 2010

sveni(a)menti

stamattina ho animato la pratica emomattiniera con un po' di brivido: svenimento con ago in vena.
ore setteeventidue Dracula citofona con la solita verve, le cane cominciano ad abbaiare, mio padre ad urlare illudendosi che sia sufficiente perchè le ragazzine lo seguano nello studio, Ansia si agita e basta. la sorella, indisturbata, dorme. io mi riverso svogliatamente in soggiorno trascinandomi assieme ai sogni e ai sonni ancora attaccatimi addosso. parlano e come sempre non li ascolto, ma stamattina non sorrido nemmeno. non si alzano le labbra. è già tanto se ho aperto gli occhi e mugugnato un buongiorno. non ho idea dell'avvincente discussione che avevano intavolato prima di accorgersi che non ero pervenuta all'appello della partecipazione. l'ago faceva più male delle altre mattine, il guinzaglio della farfalla infilatomi nella vena durissima si è riempito subito di sangue e questo non mi è sembrato molto gradevole, la sbobba endovenosa bruciava di più e tutto era troppo invadente. ho elaborato un faticosissimo "non mi sento molto bene" al quale il vampiro ha preso a farmi domande decisamente troppo dettagliate, quasi personali, del tipo "ma ti senti vuota? oppure è un malessere che ti prende alla testa? come stare sulla luna?". giuro che ha detto qualcosa del genere. ansia ha iniziato ad elencarmi una serie di cose che avrebbe potuto portrami "vuoi caffè? vuoi acqua e zucchero? vuoi mangiare?..." giuro che anche lei ha detto qualcosa del genere.
ora, forse io durante gli svenitmenti divento un po' riservata ed intollerante, ma le domande mi sono sembrate un po' eccessive ed io, quando svengo, proprio non le gradisco. vorrei un po' di silenzio, al massimo un rapido e pronto salvataggio, non un interrogatorio!
le ansie di ansia e l'apprensione del dissanguatore hanno trovato pace solo dopo che, testa in giù e gambe tra le braccia del siringomane, le labbra - a loro dire- hanno ripreso il colore della vita. io ha agevolato la chiusura della seduta e dei conseguenti dibattiti con un forzato e brillante sorriso ed un "tutto benissimo, ora sto bene" dando senso ad anni di teatro che improvvisamente hanno trovato il loro perchè.
ultimo giorno della prima cinquina. assafà.

5 commenti:

  1. sei una pivella.
    si sviene duro solo con lo zigomo sul marmo.

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  2. ho tanto da imparare...ma sono una ragazzetta sveglia. la prossima volta mi procurerò anche violenti lividi come prova dello svenimento marmoreo.

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  3. a svenire e a morire c'è sempre tempo.

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  4. ma anche si. non ho per nulla fretta. anzi,proprio ora, dopo la Resurrezione, preferirei fare altro...

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  5. vero, lo svenimento con livido è di un altro livello.

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